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Matera e dintorni

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Costa Ionica e dintorni:

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Monumenti Palazzo Pace

Palazzo Pace

San Costantino Albanese

Nel comune di San Costantino Albanese, in provincia di Potenza, interessante è Palazzo Pace risalente al ‘700 e appartenuto alla famiglia Pace di Veniticalia. Secondi alcune ipotesi la costruzione del palazzo è da ricondurre ad una precedente struttura edificata dai Pignatelli principi di Noja. Il palazzo subì notevoli danni durante il terremoto del 1783 e questo ha comportato diversi rimaneggiamenti nel corso degli anni. Fino ai primi anni del XX sec. il palazzo conservava bei soffitti lignei affrescati cinquecenteschi con scene grottesche e mitologiche tra cui quello principale del salone che ricordava le Dodici fatiche di Eracle. Venduto dall’ultima erede della famiglia, Menadora Pace di Venticalia, il palazzo fu sede dell’asilo infantile gestito dalle suore basiliane e poi, smembrato, venne adibito ad abitazioni private. Si conservano ancora intatti l’imponente scalone di tufo che conduce alla loggia panoramica del terzo piano e la ricca cornice litica settecentesca del portone, opera di maestranze locali, sormontata dallo stemma di famiglia Pace che raffigura, in campo d’azzurro, due gemelli abbracciati reggenti in mano l’uno una stadera e l’altro una corona d’ulivo e sedenti sopra la frase in greco “giustizia e pace si sono abbracciate” tratta dal libro dei Salmi 85.11.

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Eventi

Eventi Notte dei Cucibocca

Notte dei Cucibocca

Montescaglioso

Quella dei Cucibocca è una tradizione particolare in tutto il Meridione. Sono delle misteriose figure vestite di scuro, con in testa un cappellaccio o un disco di canapa da frantoio e il viso incorniciato da folte barbe bianche. Al piede hanno una catena spezzata che striscia producendo un cupo rumore. Queste figure così spaventose e misteriose bussano alle porte tenendo in mano un canestro con una lucerna ed un lungo ago con cui minacciano di cucire la bocca ai bambini e chiedono offerte in natura. Scompaiono nel buio con l’avanzare della notte. I bambini, attratti ma allo stesso tempo spaventati si rifugiano tra le braccia dei genitori e rientrano in casa per andare presto a letto, permettendo alla Befana di riempire le calze con giocattoli, dolciumi e regali. Così come vuole la tradizione, in casa e in piazza, si consumano i nove bocconi del Cucibocca. È la notte magica e misteriosa dedicata ai bambini che vengono invitati a fare silenzio e che all’indomani sono premiati con i dolci che trovano nella calza della befana.

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Comuni

Vaglio Basilicata

Vaglio Basilicata

Comune di Vaglio Basilicata

Il centro attuale in cui risiedono circa 2000 abitanti risale al XII secolo ma nelle vicinanze in località Serra di Vaglio sono state rinvenute testimonianze di insediamenti risalenti ad un periodo compreso tra il X ed il III sec. a.C. Qui oltre a fondazioni di antiche abitazioni è visibile una fortificazione costruita con blocchi di pietra a secco e lunga circa 7 Km VI sec. a.C. mentre nella zona più a valle sono state rinvenute alcune sepolture appartenuti a nobili e guerrieri come dimostrano le fibule i gioielli e le acconciature femminili nonch le armature le bordature per cavalli. Poco più a nord di Vaglio in località Macchia di Rossano è stato rinvenuto un complesso sacrale monumentale del IV sec. a.C. dedicato alla Dea Mefitis. Da visitare oltre agli scavi archeologici la Chiesa Madre di San Paolo Apostolo risalente al 1400 dove si conserva il corpo di San Faustino Martire patrono del paese festeggiato la terza domenica di Maggio.

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Comuni

Lagonegro

Lagonegro

Comune di Lagonegro

Lagonegro sorge nella Valle del Noce ai piedi del Monte Sirino ai confini con la provincia di Salerno e la Calabria. Posizionato in una zona ricca di sorgenti e laghetti Lagonegro ha origini lontanissime e il suo nucleo più antico risale al Medioevo nella zona del Castello. Nella chiesa di San Nicola si stanziarono dei monaci basiliani di origine bizantina tra il IX X sec. e una leggenda vuole che in questa chiesa sia stata sepolta Monna Lisa del Giocondo immortalata da Leonardo Da Vinci nel celebre ritratto conservato al Louvre di Parigi. Successivamente fu fortificata dai Longobardi di Salerno e dopo la conquista normanna fu assegnata alla contea di Lauria. L’aspetto religioso è molto sentito presso questa comunità infatti sul massiccio del Sirino c’è il Santuario della Madonna delle Nevi. La festività in suo onore si articola in tre momenti separati a giugno ad agosto e a settembre. Nel centro storico dove un tempo sorgevano templi dedicati alle divinità romane oggi sorgono alcune chiese questo processo di costruzione cristiana cominciò tra il IX X sec. Le sagre sono incentrate sui prodotti tipici come le castagne. Lagonegro ha dato i natali al cantante scomparso Mango. L’offerta turistica di Lagonegro non si esaurisce visitando il borgo e conoscendo la sua storia ma continua dando la possibilità ai turisti di optare per un turismo escursionistico favorito dal Monte Sirino meta prescelta anche dagli amanti dello sci alpino e di fondo grazie alla presenza del comprensorio in cui ricadono le stazioni di Lago Laudemio e Conserva di Lauria. Tra gli spettacolari boschi di faggio o sulle rive del lago glaciale Laudemio lago di origine glaciale a oltre 1500 metri di quota ci si può inoltrare soprattutto in primavera e avventurarsi in piacevoli passeggiate e rimanere affascinati dal colore verde smeraldo che il lago assume per la presenza di una particolare specie di alga. A pochi chilometri dal paese si trova il parco zoologico Giada creato da un appassionato di fauna esotica e donato successivamente al comune di Lagonegro.

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