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Matera e dintorni

Irsina, Bernalda, Miglionico, Montescaglioso, Craco, Pisticci

Venosa e dintorni:

Melfi, Rionero, San Fele, Lagopesole, Avigliano, Barile, Forenza, Rapolla

Costa Ionica e dintorni:

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Turinista e Lucanista protagonisti a Slow Food e Terra Madre. Il 26 allo stand SC15 la Merenda Sinoira con Carlo Petrini

Turinista e Lucanista protagonisti a Slow Food e Terra Madre. Il 26 allo stand SC15 la Merenda Sinoira con Carlo Petrini Evento organizzato in collaborazione con De Maria Advisory Group e Inevento. Partner: Cosaporto, Luca Scarcella, Alessandro Spoto, Elena D’Ambrogio Navone, Motorgreen, www.ameconviene.it e www.visuresmart.it

TORINO - Protagonisti non per caso. Dal 22 al 26 settembre a Parco Dora i portali www.turinista.com, www.lucanista.com e De Maria Advisory Group in collaborazione con Inevento saranno presenti a Terra Madre-Slow Food con uno stand di 36 mq in area Street food (ingresso corso Mortara). Uno stand dinamico, smart, innovativo, dove informazione e food allieteranno addetti ai lavori e pubblico, garantendo una gustosa vivacità. Ciliegina sulla torna lunedì 26 settembre, a partire dalle ore 18 presso lo stand del Turinista sarà servita agli ospiti istituzionali la “merenda sinoira” alla presenza del patron di Terra Madre, Carlo Petrini, che riceverà un premio. Insomma si torna finalmente in presenza dopo i due anni di stop dovuti alla pandemia. Tantissimi gli ospiti e i partner attesi a Parco Dora, che rappresenta una delle grandi novità dell’edizione di quest’anno: dal food delivery di qualità di Cosaporto, alle star della panificazione Luca Scarcella de “il forno dell’angolo” e Alessandro Spoto de il “Pane di una volta” per arrivare a Elena D’Ambrogio Navone, giornalista di costume, romanziera e titolare del ristorante QR Quadrilatero Romano in via delle Orfane. I monopattini, le bici e gli scooter tutti rigorosamente elettrici di Motorgreen avvicineranno il pubblico alla mobilità sostenibile, uno dei pilastri della transizione ecologica. Allo stand SC15 le ragazze del Turinista illustreranno i vantaggi e il valore aggiunto di due partner d’eccezione, i portali www.ameconviene.it e www.visuresmart.it. Insomma news, informazioni utili, mobilità sostenibile e food. Raccontano Luca Pasquaretta, Founder di portali www.turinista.com e www.lucanista.com, e Gianfranco De Maria, foodteller e titolare di una delle più interessanti agenzie di comunicazione legate al settore Food and Beverage: “Il nostro è un progetto unico e assolutamente inedito; ringraziamo i partner e chi ha creduto in noi, in particolare gli amici di Terra madre e di Slow Food. Lo spazio che abbiamo allestito, non è solo uno stand dove fare somministrazione, ma è contemporaneamente anche uno show room a cielo aperto con una zona lounge dove, attraverso la presenza costante di ospiti eterogenei, verranno creati contenuti multimediali, che a loro volta saranno distribuiti attraverso i media con cui abbiamo pianificato una collaborazione: dalle piattaforme web alla stampa online passando attraverso un network di televisioni locali che hanno mostrato interesse per la nostra attività”. Il concept è curioso e intrigante al tempo stesso: street food, mondo della comunicazione e storytelling si fondono insieme in uno spazio che diventa crocevia di gusti, prodotti di qualità e personaggi provenienti da mondi diversi che, attraverso il confronto e il dibattito, animeranno le giornate all’interno dello stand. Occasione della chiusura dei lavori sarà la “Merenda Sinoira”, prevista dalle ore 18 il 26 settembre presso lo stand SC15 a Parco Dora, cuore di questa edizione. Un evento organizzato non solo per offrire ai protagonisti di Terra Madre l'opportunità per salutarsi, ma che diventa una grande occasione per celebrare lo straordinario Carlo Petrini, che quest’anno lascia, dopo più di trent'anni, la guida di Slow Food. Gli ospiti della “Merenda Sinoira” avranno l’opportunità di gustare piatti speciali caratterizzata dai forti contrasti appartenenti alla tradizione piemontese e lucana. Insomma, il Piemonte che incontra la Basilicata griffati dal Turinista, Lucanista, De Maria Advisory Group ed Inevento.

 21 settembre, 2022

Visit Basilicata

Montagna Vulture

Vulture

Rionero in Vulture

Il Vulture è un vulcano spento situato nella parte settentrionale della provincia di Potenza, che raggiunge i 1.326 m di altitudine. E’ stato attivo fino al Pleistocene superiore, ossia fino a circa 130.000 anni fa, con lunghe fasi di quiescenza. Fenomeni vulcanici secondari si sono verificati anche in epoca contemporanea, fino al 1820. I versanti del massiccio sono interamente ricoperti da una fitta vegetazione, favorita dalla naturale fertilità dei terreni di natura vulcanica. Immersi in uno scenario verdeggiante, a circa 660 m s.l.m., si distendono i due laghi di Monticchio, tipici laghi vulcanici a forma di ellisse che occupano il principale cratere del vulcano. Pur comunicando tra loro, i laghi presentano un diverso colore: il Lago Piccolo ha un colore verdastro mentre il Lago Grande tende al verde oliva. Il Lago Piccolo ha una superficie di 16 ettari e raggiunge una profondità di 38 m. Il Lago Grande ha una superficie di 38 ettari ed una profondità massima di 36 m. La fauna ittica è costituita dall'anguilla, dal triotto, dal persico reale, dalla carpa, dal carassio, dalla gambusia, dal cavedano e dalla rovella. Specie segnalate sono tinca, persico, trota e l'alborella appenninica (Alburnus albidus). La riserva regionale Lago Piccolo di Monticchio è un' area naturale protetta che si estende su una superficie di 187 ettari ed è stata istituita nel 1984. Importantissima presenza faunistica, nel parco, è quella del lepidottero Brahmaea europaea, scoperto dal ricercatore alto-atesino Federico Hartig nel 1963. È una falena con apertura alare di ben sette centimetri ed è l'unica specie della famiglia Brahmaeidae. Tra le specie vegetali lungo le rive si ricordano roveri e faggi, nelle acque le ninfee. I boschi di castagno sono molto pregiati, al punto che è stata riconosciuta la denominazione protetta Marroncino di Melfi D.O.P. Altrettanto pregiati sono oltre 1500 ettari di vitigno rosso Aglianico presenti ai piedi del monte. Altra presenza importante è quella di numerose sorgenti naturali di acqua minerale.

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Eventi

Eventi Parata dei Turchi

Parata dei Turchi

Potenza

Il 29 Maggio, in occasione di San Gerardo, patrono di Potenza, le vie della città diventano teatro della rievocazione storica della Sfilata dei Turchi. Secondo la leggenda i Turchi nel 1111 invasero il territorio lucano spaventando la popolazione ed in suo soccorso giunse proprio San Gerardo con la sua schiera di angeli. L’ evento, che rivive ogni anno tra le vie della città, è composto da un maestoso corteo in cui sfilano 500 figuranti tra cui turchi e soldati potentini, il Gran Turco portato in carrozza e la statua di San Gerardo su un carro. La storica sfilata dei Turchi precede la processione in onore del Santo patrono il 30 maggio.

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Comuni

Forenza

Forenza

Comune di Forenza

Arroccata su un colle definito il Balcone delle Puglie da dove è possibile osservare il panorama cha va dal Tavoliere pugliese fino al Gargano nella Valle del Bradano sorge Forenza un piccolo borgo in provincia di Potenza. Secondo la storiografia Forenza è un antico sito di origine sannita ed è citato da alcuni scrittori latini tra cui Orazio anche se l’attuale borgo non è quello di cui parlano gli antichi poich il paese che oggi conosciamo è sorto lontano dall’antica Forentum. Il nuovo sito risale al IX sec. ai tempi del Principato Longobardo di Salerno che includeva quasi tutta l’antica Lucania e Forenza apparteneva alla Puglia. Sul suo territorio si sono succedute diverse dominazioni e a testimonianza del periodo angioino sopravvivono i resti di quelle che una volta erano le mura risalenti al XIII sec. Nel centro del paese merita una visita la Chiesa del Crocifisso risalente al 1680 e che fa parte del Convento dei Frati Cappuccini. Il Santuario del SS. Crocifisso è meta di numerosi pellegrini devoti del Cristo in Croce provenienti da ogni dove non solo dai paesi vicini. La festività religiosa e civile del SS. Crocifisso ricorre il 3 Maggio e si rinnova solo per il culto il 14 Settembre. Molto suggestiva è la chiesa basiliana di San Biagio scavata in una grotta da un seguace di San Vitale. Si accede percorrendo una via mulattiera e nel suo interno si possono ammirare bellissimi affreschi bizantini. Forenza è rinomata per la produzione dell’Aglianico del Vulture e per l’olio extravergine d’oliva infatti rientra nel circuito dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio. Forenza negli ultimi anni è stata al centro dell’attenzione dopo che lo scrittore Mario Moiraghi in un suo scritto sui templari ha collocato la nascita di Ugo De Pagani 1118 fondatore dell’Ordine dei Templari di cui fu il primo Gran Maestro proprio nel comune del Vulture. Secondo questa tesi dunque la nascita dell’Ordine cavalleresco sarebbe da collocare in Italia e non in Francia. Intorno a tutto questo aleggia il mistero ma il comune ha saputo sfruttare questa risorsa infatti ogni anno ad agosto Forenza fa un salto nel passato il centro abitato ritorna agli anni di Ugo Pagani attraverso una manifestazione che è una rievocazione storica La Leggenda dei Templari Ugo dei Pagani e la sfida del mito A.D. 1118 . Un evento che richiama numerosi visitatori per conoscere la storia di Forenza e dei Templari ma anche un’occasione per degustare le prelibatezze del paese. Tra le prelibatezze del posto importante anche il formaggio pecorino ottenuto esclusivamente con latte intero di pecora raccolto da allevamenti la cui alimentazione è costituita principalmente da pascolo nell area interna delle colline lucane. Il 4 Novembre ricorre la festività di S. Carlo Borromeo Santo Patrono di Forenza.

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Comuni

Irsina

Irsina

Comune di Irsina

Irsina posta sul confine tra Puglia e Basilicata domina la Valle del Bradano. Al suo territorio appartiene il Bosco di Verrutoli un’area boschiva sede di una riserva naturale di un gruppo di daini che vivono liberamente nel bosco. Fino al 1895 il paese era chiamato Montepeloso dal greco plusos terra ricca e fertile mentre il nome attuale deriva da una delibera consiliare del 6 febbraio 1895 e deriva da irtium cioè irto ripido scosceso. Numerosi reperti archeologici risalenti ai periodi greco e romano testimoniano che Irsina è uno dei paesi più antichi della Basilicata. Nel corso dei secoli ha subito diverse dominazioni. Nel 988 Irsina subisce l’invasione e la distruzione da parte dei Saraceni la città viene ricostruita dal Principe Giovanni II di Salerno che dota il borgo di mura e torri difensive cosa che non impedisce alla città di subire il dominio dei greci bizantini. Nel 1041 Irsina è teatro della Battaglia di Montepeloso tra Bizantini e Normanni per il controllo del territorio e si conclude con la disfatta del popolo greco. Da questo momento il paese passa nelle mani di vari signori divenendo prima una delle dodici baronie normanne della contea poi ducato di Puglia e dal 1123 sede vescovile. Gli Svevi controllano Montepeloso fino alla battaglia di Benevento del 1266 che porta all’ascesa degli Angioini in tutta l’Italia meridionale. Una delle caratteristiche del centro storico sono le case grotte che richiamano i Sassi di Matera. La più famosa tra queste grotte anche visitabile è la casa grotta Barbaro scavata direttamente dentro due spelonche rocciose che si sviluppa addirittura su due livelli. Alcune di queste case grotte formano dei veri e propri cubicoli sotterranei che a volte prendono la forma di vere e proprie gallerie. Ma nel centro storico di Irsina si ergono pure i palazzi nobiliari risalenti al 500 e al 700 caratterizzati da bugne stemmi ed epigrafi. Grande importanza hanno anche le chiese prime fra tutte la Cattedrale di Santa Maria dell’Assunta risalente al XIII secolo che conserva al suo interno la statua del 500 di Sant’Eufemia attribuita ad Andrea Mantegna. Sant’Eufemia è la patrona della città festeggiata dal 14 al 17 settembre.

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