Melfi, Rionero, San Fele, Lagopesole, Avigliano, Barile, Forenza, Rapolla
Rotonda, San Severino Lucano, Terranova di Pollino, Latronico, Castelsaraceno, Lagonegro
Acerenza, Cancellara, Brindisi di Montagna, Vaglio di Basilicata, Castelmezzano, Pietrapertosa, Sasso di Castalda
I calanchi sono una delle attrazioni più importanti da vedere nel comune di Aliano, in provincia di Matera. Si tratta di un fenomeno geomorfologico di erosione del terreno che si produce per l'effetto di dilavamento delle acque su rocce argillose degradate, con scarsa copertura vegetale e quindi poco protette dal ruscellamento: si tratta, più semplicemente, dei profondi solchi nel terreno lungo il fianco di un monte o di una collina. Tra il silenzio e il bianco accecante delle argille si potrà scorgere il volo dei rapaci e godere di un paesaggio bello e selvaggio.
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Il "Festival dei Cinque Continenti", una rassegna di spettacoli e di arte ideata dall'associazione culturale "Il Circo dell'Arte" e organizzata in collaborazione con l'Assessorato alla cultura di Venosa, si svolge solitamente in agosto con due spettacoli nel cortile del Castello "Pirro del Balzo". L'edizione 2021 ha visto andare in scena "Eneide" con Giuseppe Ciciriello, Pietro Santoro e Ferdinando Filomeno e il giorno successivo lo spettacolo "Mandolini al cinema. Omaggio a Ennio Morricone" con Hathor Plectrum Quartet. Lo spettacolo "Eneide" di Giuseppe Ciciriello è l'ultimo capitolo della trilogia "Eroe e contemporaneo" sull'epica antica. Si tratta di una rielaborazione del testo del celebre poeta latino Virgilio che trova in Enea l'archetipo di chi è costretto a lasciare la propria terra portando con sé la speranza di un destino migliore. "Mandolini al cinema", invece, è l'omaggio dedicato a Ennio Morricone attraverso l'esecuzione di alcuni dei suoi brani più famosi, adattati per il mandolino. Il quartetto è formato da Antonio Schiavone (mandolino), Roberto Bascià (mandolino), Fulvio S. D’Abramo (mandòla) e Vito Mannarini (chitarra). Il Festival dei Cinque Continenti, nato con l'obiettivo di attirare l'attenzione del grande pubblico verso i luoghi più suggestivi della Basilicata, possiede la caratteristica distintiva di mescolare la storia dei borghi, racchiusa nel suo patrimonio artistico, con le tradizioni dei popoli di tutto il mondo ben rappresentati dagli spettacoli che annualmente vanno in scena ogni anno.
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Lagonegro sorge nella Valle del Noce ai piedi del Monte Sirino ai confini con la provincia di Salerno e la Calabria. Posizionato in una zona ricca di sorgenti e laghetti Lagonegro ha origini lontanissime e il suo nucleo più antico risale al Medioevo nella zona del Castello. Nella chiesa di San Nicola si stanziarono dei monaci basiliani di origine bizantina tra il IX X sec. e una leggenda vuole che in questa chiesa sia stata sepolta Monna Lisa del Giocondo immortalata da Leonardo Da Vinci nel celebre ritratto conservato al Louvre di Parigi. Successivamente fu fortificata dai Longobardi di Salerno e dopo la conquista normanna fu assegnata alla contea di Lauria. L’aspetto religioso è molto sentito presso questa comunità infatti sul massiccio del Sirino c’è il Santuario della Madonna delle Nevi. La festività in suo onore si articola in tre momenti separati a giugno ad agosto e a settembre. Nel centro storico dove un tempo sorgevano templi dedicati alle divinità romane oggi sorgono alcune chiese questo processo di costruzione cristiana cominciò tra il IX X sec. Le sagre sono incentrate sui prodotti tipici come le castagne. Lagonegro ha dato i natali al cantante scomparso Mango. L’offerta turistica di Lagonegro non si esaurisce visitando il borgo e conoscendo la sua storia ma continua dando la possibilità ai turisti di optare per un turismo escursionistico favorito dal Monte Sirino meta prescelta anche dagli amanti dello sci alpino e di fondo grazie alla presenza del comprensorio in cui ricadono le stazioni di Lago Laudemio e Conserva di Lauria. Tra gli spettacolari boschi di faggio o sulle rive del lago glaciale Laudemio lago di origine glaciale a oltre 1500 metri di quota ci si può inoltrare soprattutto in primavera e avventurarsi in piacevoli passeggiate e rimanere affascinati dal colore verde smeraldo che il lago assume per la presenza di una particolare specie di alga. A pochi chilometri dal paese si trova il parco zoologico Giada creato da un appassionato di fauna esotica e donato successivamente al comune di Lagonegro.
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Il centro attuale in cui risiedono circa 2000 abitanti risale al XII secolo ma nelle vicinanze in località Serra di Vaglio sono state rinvenute testimonianze di insediamenti risalenti ad un periodo compreso tra il X ed il III sec. a.C. Qui oltre a fondazioni di antiche abitazioni è visibile una fortificazione costruita con blocchi di pietra a secco e lunga circa 7 Km VI sec. a.C. mentre nella zona più a valle sono state rinvenute alcune sepolture appartenuti a nobili e guerrieri come dimostrano le fibule i gioielli e le acconciature femminili nonch le armature le bordature per cavalli. Poco più a nord di Vaglio in località Macchia di Rossano è stato rinvenuto un complesso sacrale monumentale del IV sec. a.C. dedicato alla Dea Mefitis. Da visitare oltre agli scavi archeologici la Chiesa Madre di San Paolo Apostolo risalente al 1400 dove si conserva il corpo di San Faustino Martire patrono del paese festeggiato la terza domenica di Maggio.
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