Melfi, Rionero, San Fele, Lagopesole, Avigliano, Barile, Forenza, Rapolla
Rotonda, San Severino Lucano, Terranova di Pollino, Latronico, Castelsaraceno, Lagonegro
Acerenza, Cancellara, Brindisi di Montagna, Vaglio di Basilicata, Castelmezzano, Pietrapertosa, Sasso di Castalda
Partendo dalla stazione FS di Melfi, girare a sinistra in discesa in direzione di Foggia/Monticchio Laghi. Alla rotatoria, girare a sinistra salendo sul cavalcavia. La salita è abbastanza pedalabile, tra campi di grano e alberi di olive, fino a raggiungere la frazione di Foggianello. Dopo alcuni chilometri di saliscendi si arriva al bivio che porta ai Laghi di Monticchio, antichi crateri di un vulcano spento. Da visitare l’Abbazia S. Michele Arcangelo, edificata nell’VIII secolo d.C. davanti ad una grotta scavata nella roccia dai monaci. L’abbazia, costituita da diversi piani, ospita il Museo di Storia Naturale del Vulture. All’interno del Museo interattivo è possibile ripercorrere la storia naturale del Vulture, la storia del vulcano fin dalla sua formazione 750.000 anni fa, della sua flora e fauna. Rimanendo sulla strada principale si raggiunge l’area pic-nic del Lago Piccolo (ci sono alcuni bar e ristoranti). Si riparte in direzione Rionero, tra i tornanti circondati da alberi maestosi. Dopo circa 4 km si raggiunge la cima più alta della tappa 865 m.s.l.m. Appena dopo lo scollinamento uscire a destra in discesa verso Atella/S.Andrea di Atella. La discesa, tra masserie e campi di grano, porta ad Atella. (Da visitare la cattedrale trecentesca dedicata a S. Maria ad Nives. Ottimi prodotti da forno nei panifici del centro). Attraversata la valle si arriva al Castello di Lagopesole che si erge maestoso su tutta la valle. Costruito da Federico II su un preesistente fortilizio e utilizzato come sede per le battute di caccia, oggi ospita un museo multimediale che narra la storia dell’imperatore svevo. Dopo aver raggiunto il borgo rurale Piano del Conte, si oltrepassano gli 814 m s.l.m (nei pressi di Scalera). Dopodiché la strada inizia una graduale discesa verso Rionero e Barile, dove è d’obbligo la sosta in una cantina delle numerose cantine di vino Aglianico DOC presenti. Sulla strada che da Rapolla va a Melfi, a circa 1 km dal centro federiciano, svoltando per il cimitero comunale si raggiunge la Chiesa rupestre di Santa Margherita, interessante per il numero di affreschi presenti. Assolutamente da non perdere il centro storico di Melfi e il Castello Normanno-Svevo sede del Museo Archeologico Nazionale del Melfese.
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Il Women's Fiction Festival è l'unico evento in Europa dedicato alla narrativa femminile. Al Wff, che si pone come luogo di scoperta di talenti letterari e di promozione della lettura, i riflettori sono puntati sul potere della parola. L’evento è dedicato ai sentimenti, ai cambiamenti e alla quotidianità visti con gli occhi delle donne. Ogni anno si promuovono concorsi letterari dedicati agli alunni delle scuole medie e superiori. La manifestazione si svolge seguendo degli itinerari lungo le vie del Sasso Caveoso e del Sasso Barisano.
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Lagonegro sorge nella Valle del Noce ai piedi del Monte Sirino ai confini con la provincia di Salerno e la Calabria. Posizionato in una zona ricca di sorgenti e laghetti Lagonegro ha origini lontanissime e il suo nucleo più antico risale al Medioevo nella zona del Castello. Nella chiesa di San Nicola si stanziarono dei monaci basiliani di origine bizantina tra il IX X sec. e una leggenda vuole che in questa chiesa sia stata sepolta Monna Lisa del Giocondo immortalata da Leonardo Da Vinci nel celebre ritratto conservato al Louvre di Parigi. Successivamente fu fortificata dai Longobardi di Salerno e dopo la conquista normanna fu assegnata alla contea di Lauria. L’aspetto religioso è molto sentito presso questa comunità infatti sul massiccio del Sirino c’è il Santuario della Madonna delle Nevi. La festività in suo onore si articola in tre momenti separati a giugno ad agosto e a settembre. Nel centro storico dove un tempo sorgevano templi dedicati alle divinità romane oggi sorgono alcune chiese questo processo di costruzione cristiana cominciò tra il IX X sec. Le sagre sono incentrate sui prodotti tipici come le castagne. Lagonegro ha dato i natali al cantante scomparso Mango. L’offerta turistica di Lagonegro non si esaurisce visitando il borgo e conoscendo la sua storia ma continua dando la possibilità ai turisti di optare per un turismo escursionistico favorito dal Monte Sirino meta prescelta anche dagli amanti dello sci alpino e di fondo grazie alla presenza del comprensorio in cui ricadono le stazioni di Lago Laudemio e Conserva di Lauria. Tra gli spettacolari boschi di faggio o sulle rive del lago glaciale Laudemio lago di origine glaciale a oltre 1500 metri di quota ci si può inoltrare soprattutto in primavera e avventurarsi in piacevoli passeggiate e rimanere affascinati dal colore verde smeraldo che il lago assume per la presenza di una particolare specie di alga. A pochi chilometri dal paese si trova il parco zoologico Giada creato da un appassionato di fauna esotica e donato successivamente al comune di Lagonegro.
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Il centro attuale in cui risiedono circa 2000 abitanti risale al XII secolo ma nelle vicinanze in località Serra di Vaglio sono state rinvenute testimonianze di insediamenti risalenti ad un periodo compreso tra il X ed il III sec. a.C. Qui oltre a fondazioni di antiche abitazioni è visibile una fortificazione costruita con blocchi di pietra a secco e lunga circa 7 Km VI sec. a.C. mentre nella zona più a valle sono state rinvenute alcune sepolture appartenuti a nobili e guerrieri come dimostrano le fibule i gioielli e le acconciature femminili nonch le armature le bordature per cavalli. Poco più a nord di Vaglio in località Macchia di Rossano è stato rinvenuto un complesso sacrale monumentale del IV sec. a.C. dedicato alla Dea Mefitis. Da visitare oltre agli scavi archeologici la Chiesa Madre di San Paolo Apostolo risalente al 1400 dove si conserva il corpo di San Faustino Martire patrono del paese festeggiato la terza domenica di Maggio.
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