Melfi, Rionero, San Fele, Lagopesole, Avigliano, Barile, Forenza, Rapolla
Rotonda, San Severino Lucano, Terranova di Pollino, Latronico, Castelsaraceno, Lagonegro
Acerenza, Cancellara, Brindisi di Montagna, Vaglio di Basilicata, Castelmezzano, Pietrapertosa, Sasso di Castalda
Palazzo Loreti è un antico palazzo appartenente ad una ricca famiglia del Settecento ed è uno dei gioielli architettonici e storici del comune in provincia di Potenza. Il palazzo oggi è sede del municipio e non mancano spazi che sono stati adibiti a museo. Tra questi ricordiamo il Museo Archeologico, che raccoglie una selezione dei reperti più significativi rinvenuti durante le campagne di scavo condotte dalla Brown University tra il 1966 e il 1967 e dall'Università di Napoli tra il 1987 e il 1988. A partire dal 1997 tra i locali di Palazzo Loreti è possibile visitare anche il Museo della Civiltà Contadina allestito dai Servizi Sociali del comune di Satriano di Lucania. Il primo spazio espositivo della piccola struttura museale segue il modello della fedele ricostruzione di un’abitazione contadina di tipo tradizionale, che era insieme cucina, camera da letto e ricovero per gli animali, mentre il secondo ambiente è dedicato all’esposizione degli oggetti del lavoro contadino. Gli oggetti, donati dagli anziani del paese, sono stati tutti inventariati e per ogni uno di essi è stata individuata la denominazione locale.
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La sagra è dedicata al formaggio, che nel 2010 ha avuto il riconoscimento IGP. Il “Canestrato di Moliterno” è un formaggio ovicaprino a pasta dura prodotto per il 70-90% con latte intero di pecora e di capra proveniente da greggi allevate nei pascoli di sessanta comuni della Basilicata, per poi essere stagionato solo nei peculiari “fondaci” di Moliterno. Il "Fondaco" è un magazzino a pianterreno, diviso in uno o più locali dai grandi archi e con il pavimento pendente per lo scolo della salamoia. Il nome deriva dal fatto che la cagliata viene pressata a mano all'interno delle fuscelle, dei canestri di giunco.
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Lagonegro sorge nella Valle del Noce ai piedi del Monte Sirino ai confini con la provincia di Salerno e la Calabria. Posizionato in una zona ricca di sorgenti e laghetti Lagonegro ha origini lontanissime e il suo nucleo più antico risale al Medioevo nella zona del Castello. Nella chiesa di San Nicola si stanziarono dei monaci basiliani di origine bizantina tra il IX X sec. e una leggenda vuole che in questa chiesa sia stata sepolta Monna Lisa del Giocondo immortalata da Leonardo Da Vinci nel celebre ritratto conservato al Louvre di Parigi. Successivamente fu fortificata dai Longobardi di Salerno e dopo la conquista normanna fu assegnata alla contea di Lauria. L’aspetto religioso è molto sentito presso questa comunità infatti sul massiccio del Sirino c’è il Santuario della Madonna delle Nevi. La festività in suo onore si articola in tre momenti separati a giugno ad agosto e a settembre. Nel centro storico dove un tempo sorgevano templi dedicati alle divinità romane oggi sorgono alcune chiese questo processo di costruzione cristiana cominciò tra il IX X sec. Le sagre sono incentrate sui prodotti tipici come le castagne. Lagonegro ha dato i natali al cantante scomparso Mango. L’offerta turistica di Lagonegro non si esaurisce visitando il borgo e conoscendo la sua storia ma continua dando la possibilità ai turisti di optare per un turismo escursionistico favorito dal Monte Sirino meta prescelta anche dagli amanti dello sci alpino e di fondo grazie alla presenza del comprensorio in cui ricadono le stazioni di Lago Laudemio e Conserva di Lauria. Tra gli spettacolari boschi di faggio o sulle rive del lago glaciale Laudemio lago di origine glaciale a oltre 1500 metri di quota ci si può inoltrare soprattutto in primavera e avventurarsi in piacevoli passeggiate e rimanere affascinati dal colore verde smeraldo che il lago assume per la presenza di una particolare specie di alga. A pochi chilometri dal paese si trova il parco zoologico Giada creato da un appassionato di fauna esotica e donato successivamente al comune di Lagonegro.
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Il centro attuale in cui risiedono circa 2000 abitanti risale al XII secolo ma nelle vicinanze in località Serra di Vaglio sono state rinvenute testimonianze di insediamenti risalenti ad un periodo compreso tra il X ed il III sec. a.C. Qui oltre a fondazioni di antiche abitazioni è visibile una fortificazione costruita con blocchi di pietra a secco e lunga circa 7 Km VI sec. a.C. mentre nella zona più a valle sono state rinvenute alcune sepolture appartenuti a nobili e guerrieri come dimostrano le fibule i gioielli e le acconciature femminili nonch le armature le bordature per cavalli. Poco più a nord di Vaglio in località Macchia di Rossano è stato rinvenuto un complesso sacrale monumentale del IV sec. a.C. dedicato alla Dea Mefitis. Da visitare oltre agli scavi archeologici la Chiesa Madre di San Paolo Apostolo risalente al 1400 dove si conserva il corpo di San Faustino Martire patrono del paese festeggiato la terza domenica di Maggio.
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