Melfi, Rionero, San Fele, Lagopesole, Avigliano, Barile, Forenza, Rapolla
Rotonda, San Severino Lucano, Terranova di Pollino, Latronico, Castelsaraceno, Lagonegro
Acerenza, Cancellara, Brindisi di Montagna, Vaglio di Basilicata, Castelmezzano, Pietrapertosa, Sasso di Castalda
Rino Botte e Gerardo Giuratrabocchetti, due amici, ma anche due soci che hanno dato vita ad un’azienda che vede la coltivazione delle viti, rigorosamente Aglianico del Vulture, e la vinificazione. Le escursioni termiche molto elevate, con estati calde e secche e poco piovose, insieme al terreno tufaceo (ma di tufo sono anche le cantine dove i vini riposano) sono le condizioni pedoclimatiche essenziali per arrivare a questi vini strutturati, con una particolare concentrazione di profumi e decisamente tannici. Tutte le lavorazioni sono fatte nel pieno rispetto dell’ambiente. Pur utilizzando attrezzature di alta tecnologia e controllo della temperatura, la trasformazione avviene nel pieno rispetto del frutto. L’azienda non utilizza lieviti selezionati o altro, la fermentazione parte in maniera spontanea e i prodotti non subiscono filtrazioni. Nascono così i vini di Macarico con l’ambizioso obiettivo di essere degni ambasciatori della Basilicata e dell’Aglianico del Vulture.
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Il "Festival dei Cinque Continenti", una rassegna di spettacoli e di arte ideata dall'associazione culturale "Il Circo dell'Arte" e organizzata in collaborazione con l'Assessorato alla cultura di Venosa, si svolge solitamente in agosto con due spettacoli nel cortile del Castello "Pirro del Balzo". L'edizione 2021 ha visto andare in scena "Eneide" con Giuseppe Ciciriello, Pietro Santoro e Ferdinando Filomeno e il giorno successivo lo spettacolo "Mandolini al cinema. Omaggio a Ennio Morricone" con Hathor Plectrum Quartet. Lo spettacolo "Eneide" di Giuseppe Ciciriello è l'ultimo capitolo della trilogia "Eroe e contemporaneo" sull'epica antica. Si tratta di una rielaborazione del testo del celebre poeta latino Virgilio che trova in Enea l'archetipo di chi è costretto a lasciare la propria terra portando con sé la speranza di un destino migliore. "Mandolini al cinema", invece, è l'omaggio dedicato a Ennio Morricone attraverso l'esecuzione di alcuni dei suoi brani più famosi, adattati per il mandolino. Il quartetto è formato da Antonio Schiavone (mandolino), Roberto Bascià (mandolino), Fulvio S. D’Abramo (mandòla) e Vito Mannarini (chitarra). Il Festival dei Cinque Continenti, nato con l'obiettivo di attirare l'attenzione del grande pubblico verso i luoghi più suggestivi della Basilicata, possiede la caratteristica distintiva di mescolare la storia dei borghi, racchiusa nel suo patrimonio artistico, con le tradizioni dei popoli di tutto il mondo ben rappresentati dagli spettacoli che annualmente vanno in scena ogni anno.
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Il centro attuale in cui risiedono circa 2000 abitanti risale al XII secolo ma nelle vicinanze in località Serra di Vaglio sono state rinvenute testimonianze di insediamenti risalenti ad un periodo compreso tra il X ed il III sec. a.C. Qui oltre a fondazioni di antiche abitazioni è visibile una fortificazione costruita con blocchi di pietra a secco e lunga circa 7 Km VI sec. a.C. mentre nella zona più a valle sono state rinvenute alcune sepolture appartenuti a nobili e guerrieri come dimostrano le fibule i gioielli e le acconciature femminili nonch le armature le bordature per cavalli. Poco più a nord di Vaglio in località Macchia di Rossano è stato rinvenuto un complesso sacrale monumentale del IV sec. a.C. dedicato alla Dea Mefitis. Da visitare oltre agli scavi archeologici la Chiesa Madre di San Paolo Apostolo risalente al 1400 dove si conserva il corpo di San Faustino Martire patrono del paese festeggiato la terza domenica di Maggio.
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Arroccata su un colle definito il Balcone delle Puglie da dove è possibile osservare il panorama cha va dal Tavoliere pugliese fino al Gargano nella Valle del Bradano sorge Forenza un piccolo borgo in provincia di Potenza. Secondo la storiografia Forenza è un antico sito di origine sannita ed è citato da alcuni scrittori latini tra cui Orazio anche se l’attuale borgo non è quello di cui parlano gli antichi poich il paese che oggi conosciamo è sorto lontano dall’antica Forentum. Il nuovo sito risale al IX sec. ai tempi del Principato Longobardo di Salerno che includeva quasi tutta l’antica Lucania e Forenza apparteneva alla Puglia. Sul suo territorio si sono succedute diverse dominazioni e a testimonianza del periodo angioino sopravvivono i resti di quelle che una volta erano le mura risalenti al XIII sec. Nel centro del paese merita una visita la Chiesa del Crocifisso risalente al 1680 e che fa parte del Convento dei Frati Cappuccini. Il Santuario del SS. Crocifisso è meta di numerosi pellegrini devoti del Cristo in Croce provenienti da ogni dove non solo dai paesi vicini. La festività religiosa e civile del SS. Crocifisso ricorre il 3 Maggio e si rinnova solo per il culto il 14 Settembre. Molto suggestiva è la chiesa basiliana di San Biagio scavata in una grotta da un seguace di San Vitale. Si accede percorrendo una via mulattiera e nel suo interno si possono ammirare bellissimi affreschi bizantini. Forenza è rinomata per la produzione dell’Aglianico del Vulture e per l’olio extravergine d’oliva infatti rientra nel circuito dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio. Forenza negli ultimi anni è stata al centro dell’attenzione dopo che lo scrittore Mario Moiraghi in un suo scritto sui templari ha collocato la nascita di Ugo De Pagani 1118 fondatore dell’Ordine dei Templari di cui fu il primo Gran Maestro proprio nel comune del Vulture. Secondo questa tesi dunque la nascita dell’Ordine cavalleresco sarebbe da collocare in Italia e non in Francia. Intorno a tutto questo aleggia il mistero ma il comune ha saputo sfruttare questa risorsa infatti ogni anno ad agosto Forenza fa un salto nel passato il centro abitato ritorna agli anni di Ugo Pagani attraverso una manifestazione che è una rievocazione storica La Leggenda dei Templari Ugo dei Pagani e la sfida del mito A.D. 1118 . Un evento che richiama numerosi visitatori per conoscere la storia di Forenza e dei Templari ma anche un’occasione per degustare le specialità enogastronomiche del paese. Tra le prelibatezze del posto è da annoverare anche il formaggio pecorino ottenuto esclusivamente con latte intero di pecora raccolto da allevamenti la cui alimentazione è costituita principalmente da pascolo nell area interna delle colline lucane. Il 4 Novembre ricorre la festività di S. Carlo Borromeo Santo Patrono di Forenza.
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