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Scoperti in Basilicata i resti del leone delle caverne più antico d’Europa

Si trovano a Venosa e si tratta di un fossile di circa 650mila anni fa

Scoperti in Basilicata i resti del leone delle caverne più antico d’Europa
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Scoperti in Basilicata i resti del leone delle caverne più antico d’Europa

Si trovano a Venosa e si tratta di un fossile di circa 650mila anni fa

Si tratta di una scoperta a dir poco sensazionale. A Venosa, nel sito archeologico di Notarchirico - già noto in quanto si tratterebbe del sito in cui sono stati rinvenuti i resti del più antico fossile umano in Italia - è stato rinvenuto il più antico Leone delle caverne in Europa, risalente a circa 650mila anni fa.

La scopertà è stata pubblicata sul Journal Quaternary Science ed è stata fatta dal gruppo di ricerca internazionale guidato da Alessio Iannucci dell’Università tedesca di Tubinga, coadiuvato da Raffaele Sardella e Beniamino Mecozzi dell’Università Sapienza di Roma.

Come già anticipato, la scoperta del frammento di osso di zampa del Leone è soltanto l’ultimo “prezioso” fossile portato alla luce nel sito di Notarchirico, il quale conserva una delle più antiche presenze in Europa della cultura “acheuleana”. Il frammento di femore di un adolescente di Homo heidelbergensis - vissuto tra 695mila e 610mila anni fa - ne è la testimonianza più fulgida.

Foto: ANSA

Comments :
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    Lorenzo Peterson
    15th August, 2019 at 01:25 pm
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    Tammy Camacho
    15th August, 2019 at 05:44 pm
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    Tammy Camacho
    16th August, 2019 at 03:44 pm
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      Lorenzo Peterson
      17th August, 2019 at 01:25 pm
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