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Doppia premiazione ad Aliano per la XIII edizione del “Carlo Levi"

Premiate le edizioni XXII e XXIII. Assegnati anche due riconoscimenti speciali a Francesco Esposito e a Pier Francesco Mastroberti

Doppia premiazione ad Aliano per la XIII edizione del “Carlo Levi
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Doppia premiazione ad Aliano per la XIII edizione del “Carlo Levi"

Premiate le edizioni XXII e XXIII. Assegnati anche due riconoscimenti speciali a Francesco Esposito e a Pier Francesco Mastroberti

Si è svolta ad Aliano il 27 novembre la cerimonia di premiazione del celeberrimo riconoscimento lucano “Carlo Levi”, che dagli anni '80 ad oggi rappresenta una tappa importante per i letterati lucani. Il Premio, giunto ormai alla sua XXIII edizione e che era stato sospeso a causa della pandemia, ha visto la partecipazione di scrittori, giornalisti, medici, studenti e cittadini. L'assegnazione, ovviamente, ha riguardato anche l'edizione del 2019 oltre a quella canonica del 2020.

La cerimonia si è svolta presso l'auditorium comunale di Aliano e, tra i premiati, ci sono alcuni nomi importanti dell'ambiente artistico e letterario italiano come Pier Francesco Mastroberti, medico e artista lucano che ha esposto le sue opere in tutto il paese e che ha ricevuto un riconoscimento speciale ''per tutto ciò che ha dato alla Basilicata, per la sua grande versatilità e per le sue spiccate doti nel campo artistico". Mastroberti, di recente, è stato tra i primi classificati nella Biennale di Fondi, dove ha vinto il primo premio per la sezione “scultura e installazione". Lo scorso ottobre l'artista ha esposto a Roma, presso la Galleria Internazionale Area Contesa, dieci sculture in bronzo, tra cui l'opera premiata a Fondi, cioè Orfeo e Euridice.

Tra gli altri nomi che hanno ricevuto una menzione speciale ci sono Francesco Esposito, il cui riconoscimento è stato concesso “per il grande contributo dato con Carlo Levi alla notorietà nel mondo del “paese del Cristo” e per la sepoltura dello scrittore nel cimitero di Aliano". I premiati della XXIII edizione sono: Walter Pedullà, per la sezione narrativa nazionale con “Il pallone di stoffa”, Luciano Mecacci, per la saggistica nazionale con “Besprizornye. Bambini randagi nella Russia sovietica (1917-1935)”, e Anita Ferrari per la saggistica regionale con “Geografie plurali".

Per la scorsa edizione (la XXII, de 2019), il premio è stato consegnato a Daniela Sacerdoti (narrativa nazionale, “Tienimi accanto a te"), a Mario Tozzi (saggistica nazionale, “Italia Intatta") e Oreste Lo Pomo (narrativa/saggistica regionale, “Malanni di stagione"). Il riconoscimento per la sezione “Tesi di laurea su Carlo Levi” è stato conferito a Grazia Verre, con la tesi “Carlo Levi e il Cristo si è fermato a Eboli nella testimonianza dei grassanesi ed alianesi”. Menzionati anche don Giuseppe Filardi con il saggio “Visitatio” e Candio Tiberi con il romanzo del 2018 “L'uomo dei taccuini".

Comments :
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      17th August, 2019 at 01:25 pm
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