Chiese e santuari

Monastero di Santa Maria d'Orsoleo

Monastero di Santa Maria d'Orsoleo
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Monastero di Santa Maria d'Orsoleo

Sant'Arcangelo

La soppressione degli ordini monastici del 1861 provocò il definitivo declino e un progressivo L’abbazia di Santa Maria d’Orsoleo venne edificato nel 1474 da Eligio II della Marra, principe di Stigliano e conte di Aliano, ampliando una precedente Cappella del XII secolo.
Una delle leggende che circondano le origini del luogo vuole che la costruzione sia nata come ringraziamento di Eligio per il sostegno e il coraggio che la Madonna gli avrebbe infuso per affrontare e uccidere il drago che infestava le zone circostanti.
A un'epoca precedente, invece, e forse al Duecento, si ritiene risalga l'antica statua lignea della Madonna di Orsoleo che ancora oggi viene venerata e si festeggia ogni anno l'8 settembre.
Della chiesa che la ospita, annessa al complesso e riccamente decorata, interessante dal punto di vista artistico è il coro ligneo dietro l'altare maggiore, che fra le figure scolpite presenta anche una Madonna col Bambino seduta tra rami di un albero e con ai piedi un orso e un leone.
Nel corso degli anni il monastero venne ristrutturato e ampliato, infatti era corredato da una biblioteca, una farmacia, un mulino, un forno, una nevera, un frantoio e due cisterne.
Gli ambienti furono inoltre arricchiti da un ciclo di affreschi del pittore lucano Giovanni Todisco di Abriola raffiguranti episodi della vita dei santi e di Cristo, come l'Adorazione dei Magi dove è riportata la firma del pittore, oltre a scene del Trionfo della Morte e della Fede.
La vicina Torre Molfese, posta lungo la strada che conduce al monastero, si ritiene possa essere stata in origine una torre d'avvistamento a protezione dei viandanti diretti al convento.
Oggi, dopo un approfondito restauro cominciato nel 1988, l'ex monastero ospita anche un Museo Scenografico che, grazie a moderne installazioni multimediali, permette di conoscere il luogo e la vita monastica che vi si è svolta.
Visite guidate tematiche, aperture speciali, eventi, laboratori e attività dedicate alle famiglie, ai bambini, ai gruppi. Il percorso museale-scenografico offre ai visitatori un’esperienza straordinaria di scoperta e meraviglia, un viaggio spirituale nella Basilicata del passato e del presente. Narrazioni sonore, video istallazioni, effetti scenografici, ologrammi e filmati in 3D narrano ed evocano le origini, la vita quotidiana, la memoria viva del convento francescano e dei culti praticati in queste terre dall’antichità più remota.

Comments :
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    Tammy Camacho
    15th August, 2019 at 05:44 pm
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    16th August, 2019 at 03:44 pm
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      Lorenzo Peterson
      17th August, 2019 at 01:25 pm
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